Se continui ad ascoltare la trasmissione (Radio24, puntata di Focus economia del 28 giugno 2005), viene poi fuori che Assopetroli si lamenta con il governo per l'eccessivo carico fiscale sui carburanti. "Le vendite di carburante sono scesce a picco!" Assopetroli fa anche notare che a causa della riduzione delle vendite, lo stesso introito delle accise sarà quest'anno decisamente inferiore! (non so di quante centinaia di milioni di euro). Il ragionamento non fa una grinza:
tassazione statale troppo elevata + aumento prezzo greggio => prezzo del carburante elevato => si vende meno carburante => => lo Stato ci guadagna meno...
Lo Stato... anche chi la benzina la vende guadagna meno. Già! Una vera e propria tragedia, che probabilmente costringerà molti "petrolieri" a cercare un secondo lavoro... La soluzione? ovvia:
lo Stato abbassa le tasse => => la benzina diventa + abbordabile => => il popolo torna a comprare auto che fanno 5 km con un litro => => le vendite di carburante si impennano => => tutti siamo più felici...
Ad onor del vero Assopetroli ammette che i motivi del calo vendite sono imputabili anche ad una miglior efficienza dei motori, all'introduzione di più restrittive norme antiinquinamento (blocchi della circolazione e domeniche a piedi) ed alla attuale congiuntura economica.
Poi oggi viene fuori il nuovo sconcertante (per chi? sono anni che se ne parla) rapporto del WEC (il consiglio mondiale per l'energia) secondo il quale abbiamo ancora riserve di petrolio (a buon mercato aggiungo io) per i prossimi 40 anni, mentre siamo un po' più fortunati con gas (restano 60 anni) e carbone (200 anni circa). Fondamentale puntare sul risparmio energetico! e qui cito un'agenzia AndKronos: Per il presidente del Wec, Gilberto Callera,''l'uso intelligente ed efficiente dell'energia permetterebbe un risparmio energetico pari almeno a 1/3 del consumo totale nazionale. Ciò contribuirebbe in modo considerevole non solo al miglioramento della bilancia commerciale, ma anche alla riduzione dei costi per unità di prodotto e quindi al recupero della competitività per un sistema che, come quello italiano, ne ha assolutamente bisogno''.
Ma come la mettiamo con Assopetroli che si lamenta delle contrazione delle vendite della benzina? Alla faccia di inquinamento, protocollo di Kyoto ed esaurimento delle riserve petrolifere mondiali...
Ho detto protocollo di Kyoto... ah sì, dimenticavo, c'è un'altra notizuola fresca fresca: L'Italia rischia di pagare tra i 500 e i 1000 milioni di euro l'anno l'attuazione al trattato di Kyoto. Lo sostiene l'Unione Petrolifera che valuta in oltre 8 milioni di euro il costo di adesione al 2008-2012 e denuncia il rischio di aumenti del costo dell'energia per effetto dei tagli al Piano italiano di ripartizione delle emissioni di Co2 in alcuni settori industriali. (AndKronos)
Evviva!