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Guardatevi questo video che mostra degli esperimenti di fisica a bordo della stazione spaziale: dimamica delle bolle.
Il primo esperimento, quello con la bolla di 13 centimetri di diametro, mi ha fatto venire alla mente un vecchio articolo che avevo letto da qualche parte che metteva in relazione l'impatto di grossi meteoriti sulla superficie terreste ed il manifestarsi di enormi eruzioni vulcaniche all'incirca alla parte opposta del globo.
Nell'esperimento, oltre alle onde superficiali (che tornando al meteorite si traducono in maremoti ed altre onde sismiche superficiali), si assiste ad un propagarsi di onde interne alla bolla di fluido che portano alla formazione di un "pennacchio" di notevoli dimensioni sulla superficie opposta. Nella mia totale ignoranza di fluidodinamica (nonostante i diversi anni passati a bighellonare all'università) avevo completamente dimenticato questo secondo tipo di onde!
Se non erro, il riferimento dell'articolo di cui sopra, era al concatenarsi di cause che hanno portato alla scomparsa dei dinosauri, 65 milioni di anni fa. All'impatto del meteorite di circa 10Km di diametro nella penisola dello Yucatan (attuale Messico) era collegata una delle più enormi eruzioni vulcaniche note, i Trappi del Deccan (India), datata all'incirca nel medesimo periodo (anno più anno meno ;-)).
Non voglio di certo paragonare la nostra Terra ad una bolla di acqua, tuttavia è innegabile che la dinamica dei fluidi (sebbene molto più complessa rispetto a quella di una bolla) possa essere utilizzata anche per descrivere il propagarsi delle onde sulla superficie ed all'interno del nostro pianeta (che in gran parte si comporta come una gigantesca palla di fluido).
Sebbene l'esperimento possa sembrare banale, in realtà dobbiamo prendere in considerazione il fatto che sul nostro pianeta (a terra), esperimenti simili non sono realizzabili (forza di gravità), se non con simulazioni al computer. Qualcuno potrebbe chiedersi perchè sulla stazione spaziale si divertano tanto a giocare con le bolle. Attimi di regressione all'infanzia? Molto più probabilmente si tratta di una serie di esperimenti atta a verificare la bontà dei nostri modelli matematici (ma questa è solo una mia ipotesi).