Ho ripreso nel titolo un articolo pubblicato su Punto-informatico lo scorso 23 gennaio, nel quale si parlava di una azienda americana 23andMe che alla (modica) cifra di 999$ + spese promette di rilevarci tutti (molto poco in realtà) i misteri del nostro patrimonio genetico. Per i dettagli vi rimando all'originale su Punto-informatico, ma riprendo qui l'argomento per aggiungere una piccola osservazione sull'argomento.
Discutevo dell'opportunità di questi test genetici proprio l'altra sera con la mia ragazza. Le dicevo che potrebbe essere effettivamente utile sapere se ad esempio siamo portatori di una variazione genica che ci porta ad avere ad esempio un rischio superiore alla media di ammalarci di una determinata malattia. Si parlava ad esempio di tumori al seno, di malattie cardiovascolari, di diabete etc... Ad esempio, se dopo aver fatto il test scoprissi di aver una probabilità maggiore di ammalarmi di tumore al colon, mi verrebbe spontaneo pensare di variare il mio sile di vita seguendo i consigli medici atti a prevenire questo tipo di malattia, alimentazione, attività fisica, controlli periodici, etc...
Non sembravano esserci grosse obiezioni di fronte a questa ipotesi. Ammetto che ero (e sono comunque tutt'ora) piuttosto affascinato dall'idea di acquistare questo tipo di analisi (se solo trovassi un modo di scaricarlo come spesa...), curioso e forse anche un po' spaventato dai possibili risultati. Grosse obiezioni in realtà non sembravano esserci...
Ma come spesso accade, oggi, leggendo il numero di febbraio de Le Scienze, ho trovato forse la prima obiezione sensata sull'argomento, obiezione che sebbene non mi abbia fatto passare la voglia di sottopormi a questo tipo di test, per lo meno mi ha lasciato un po' più dubbioso su quello che potrebbe essere l'influenza del risultato sul modificare i miei attuali stili di vita.
L'obiezione era questa, cito (si parlava di diabete e test genetici fai da te):
"La presenza di una sequenza genica che aumenta il rischio futuro di diabete comporta necessariamente un cambiamento delle abitudini alimentari? Lo stesso individuo potrebbe avere altri geni sconosciuti che lo proteggono da questa patologia, ribaltando il risultato del test".