Oggi stavo cercando un sistema per mascherare agli spam-bot gli indirizzi email pubblicati su di un sito internet costruito su Drupal. Cercando tra i moduli disponibili su www.drupal.org, mi sono imbattuto in diverse soluzioni. Mentre valutavo le diverse opzioni javascript disponibili, sono incappato in qualcosa di decisamente diverso dai classici meccanismi di mascheramento che conoscevo. Si tratta dell'integrazione di http:BL in Drupal (l'home del progetto è http://drupal.org/project/httpbl).
Non ho ancora avuto modo di approfondire adeguatamente la cosa, tuttavia da quel che ho avuto modo di capire fin'ora, http:BL, ovvero HTTP Blacklist, è un servizio che consente agli amministratori web di interagire con il database di Project Honey Pot (Distributed Spam Harvester Tracking Network) per proteggere i propri siti dall'accesso di bot automatici malevoli o sospetti tali. Tra le altre cose la disponibilità di un modulo per Apache è un'opzione estremamente interessante e che approfondirò sicuramente nei prossimi giorni, perchè questo, in linea teorica eviterebbe di configurare in modo indipendente tutti i siti web ospitati sul medesimo server, semplificando quindi di molto la procedura.
Il servizio oltre a consentire una notevole riduzione dello spam, potrebbe essere abbinato al progetto Mollom (http://drupal.org/project/mollom) di cui ho appreso sempre oggi l'esistenza, verso la creazione di un sistema privo di Captcha; eliminare i captcha, non solo rende il sito più accessibile ed usabile, eliminando quello che molti navigatori considerano sostanzialmente nient'altro che un fastidio inutile, ma semplifica anche la configurazione stessa del sito.
Ulteriori aggiornamenti non appena avrò avuto modo di approfondire adeguatamente la cosa.